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LA CELLULITE: COS’È, COME SI FORMA E COME CONTRASTARLA

Qual è, tra i vari inestetismi che affliggono le donne, quello più odiato? E’ senza ombra di dubbio la cellulite. L’argomento è vastissimo, ma cercheremo brevemente di descrivere questo inestetismo ed i relativi trattamenti per combatterlo.

Ma di cosa si tratta esattamente? E cosa possiamo fare per contrastarla?
 
Innanzitutto, iniziamo col dire che la cellulite consiste in una serie di disturbi del sistema circolatorio sanguigno e linfatico e non piuttosto in una “infiammazione delle cellule”, come suggerisce erroneamente il nome.

Il nome scientifico di tale inestetismo è PEFS : pannicolopatia edemato-fibrosclerotica. Può avere origini genetiche, ormonali o ereditarie, ed è provocata da un’insufficienza circolatoria periferica e da un’alterata permeabilità dei vasi venosi linfatici e periferici, aggravata da fattori quali postura (troppe ore seduti o in piedi), abbigliamento (vestiti troppo stretti e tacchi troppo alti) e digestione (un’alimentazione troppo ricca di grassi sovraccarica l’apparato digerente, sottraendo sangue alle periferie). 

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La cellulite però non dev’essere confusa con l’edema e tantomeno con l’eccesso di tessuto adiposo.

Colpisce circa l’80-90% delle donne, fin dai 18-20 anni. Si manifesta con accumuli localizzati prevalentemente su cosce, fianchi e glutei nelle donne e talvolta sull’addome negli uomini, e con l’età il problema si aggrava. 
In risposta a questo fenomeno, le cellule adipose si gonfiano e le fibre di collagene, che rendono la pelle elastica, si comprimono e possono rompersi. Si formano così i gonfiori e i noduli, avvertibili al tatto, responsabili dell’aspetto “a buccia d’arancia”.

In seguito si ha degenerazione delle fibre elastiche e di collagene, venendo così a mancare la struttura di sostegno del tessuto.

La PEFS si classifica in 4 stadi:

PEFS 1° STADIO
Si ha un edema interstiziale e una  lieve alterazione dei vasi ematici tissutali; aumenta la permeabilità con conseguente stravaso di liquidi-trasudato e la pelle perde elasticità e appare pastosa.

PEFS 2° STADIO
La presenza dell’edema intercellulare induce ipertrofia e iperplasia delle fibre di collagene, con conseguente strozzamento dei vasi, alterazioni degli scambi metabolici e sofferenza del tessuto cutaneo e sottocutaneo con ristagno di cataboliti tossici.
La cute appare pallida, ipotermica e pastosa. Possono comparire parestesie e alterazioni della sensibilità.

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PEFS 3° STADIO
Presenza di micronoduli incapsulati da fibre di collagene. Gravi alterazioni della microcircolazione con diminuzione degli scambi metabolici e dell’ossigenazione tissutale, da cui ne deriva un’iniziale sclerosi del derma.
Dolore alla palpazione, aspetto “a buccia d’arancia”.

PEFS 4° STADIO
Formazione di macronoduli che conferiscono il tipico aspetto “a materasso”. Questa è la fase irreversibile.

Per migliorare e contrastare la cellulite consideriamo fondamentali: l’attività fisica, non troppo eccessiva, una dieta corretta che prevede un’alimentazione equilibrata e varia, un’adeguata assunzione di liquidi durante la giornata e  molto importante naturalmente,  la sinergia tra prodotti specifici e trattamenti mirati.

In ambito estetico, in cabina, il trattamento tradizionale che si presta a qualunque circostanza è il massaggio. Come coadiuvanti per combattere questo inestetismo possono essere utilizzatii fanghi o bendaggi e apparecchiature estetiche quali il pressomassaggio, gli ultrasuoni e la radiofrequenza.

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Nella medicina estetica abbiamo degli alleati ineccepibili come la CARBOSSITERAPIA, una procedura non chirurgica utilizzata in medicina estetica, in cui viene somministrata anidride carbonica allo stato gassoso da un macchinario specifico per via sottocutanea o per via intradermica attraverso degli aghi di piccolissime dimensioni.

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Grazie all’azione della CO2 sul microcircolo e sugli adipociti, si ha il miglioramento della microangiopatia da stasi e degli accumuli adipocitari responsabili degli inestetismi della cute. Importante è ricordare che l’anidride carbonica non è tossica, essendo prodotta normalmente dalle cellule del nostro organismo.

In BEA offriamo consulenze specifiche in entrambi i campi, sia con le nostre Beauty per valutare insieme i trattamenti e i prodotti più indicati ad ogni esigenza, sia con la Dott.ssa Elena Rametti, medico estetico, con il suo Progetto Benessere per integrare il percorso con tecnologie non invasive.

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Per concludere va detto che la cura migliore per la cellulite comincia dalla sua prevenzione. Il fatto che la sua comparsa sia legata soprattutto a fattori ereditari ed ormonali non ci impedisce di avere delle accortezze per tenerci in forma con un’adeguata alimentazione e attività sportiva.

In BEA ci dedichiamo al tuo benessere e alla tua bellezza e verrai seguita passo dopo passo in un percorso di rimodellamento personalizzato.